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Gmail, mai così sicuro

Google offre agli utenti un nuovo sistema di doppia autenticazione con cui proteggere con maggior efficacia il proprio Google Account

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Google ha annunciato un nuovo sistema di doppia autenticazione con cui gli utenti potranno difendere il proprio Google Account. Il sistema prevede l’uso di due step differenti e non correlati tra di essi, così che l’accesso all’account non possa essere perduto al semplice smarrimento della password.

Il passo compiuto da Google è una strategia dovuta, una scelta saggia che fotografa il cambiamento della realtà rispetto a quando, anni or sono, i Google Account sono nati attorno alla creazione della casella di posta Gmail. Oggi Gmail non è più soltanto una semplice casella di posta, ma è lo scrigno che custodisce l’accesso ad una moltitudine di servizi, una moltitudine di password e soprattutto un incredibile insieme di dati personali sensibili.

L’importanza del contenuto diviene oggi direttamente proporzionale all’importanza della sicurezza a tutela dello scrigno Gmail. La casella di posta si dota infatti di un doppio sistema di verifica nel quale il primo passo è rappresentato dalla tradizionale password, mentre il secondo consta in un codice di verifica ottenibile via SMS sul proprio dispositivo mobile (o auto-creato tramite apposita applicazione). Una volta ottenuto il codice, infatti, lo si può utilizzare per autenticare univocamente il proprio account ed un malintenzionato potrebbe accedere ai contenuti soltanto se in possesso tanto della password dell’account quanto del telefono da cui ricevere il codice di autenticazione.

Gmail Account - impostazioni

Gmail Account - impostazioni

Tale opzione sarà accessibile nei prossimi giorni nelle impostazioni dell’account Gmail. L’utente che intende avvalersene può inoltre utilizzare un compromesso che consente l’autenticazione di un pc per 30 giorni consecutivi, evitando così di dover inserire più volte il codice di autenticazione ottenuto. Risulta infine possibile scegliere una password univoca da utilizzarsi all’interno di applicazioni o servizi “non-browser”.

Così facendo l’utenza ha dalla propria parte uno strumento aggiuntivo con cui proteggere la propria vita digitale avente centro gravitazionale a Mountain View. Google, per contro, delega agli utenti parte della responsabilità nel controllo, cercando nella collaborazione un approccio costruttivo e proattivo al problema.

Fonte: Google Blog • Notizie su: