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UE: Libro Verde sul gioco d’azzardo online

Cresce il gioco d'azzardo online e l'Unione Europea intende definire le linee guida che gli stati membri dovranno seguire per le normative da adottare.

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Fra i tanti settori cresciuti nel corso degli anni di pari passo con il Web, rientra a pieno titolo anche quello legato al gioco d’azzardo online. A fianco di piattaforme autorizzate e che dispongono delle necessarie autorizzazioni ce ne sono però molte ritenute illegali: secondo l’UE il rapporto è impietoso, addirittura cinque siti fuori legge per ogni attività in regola.

È anche per far fronte a questo fenomeno che la Commissione Europea ha avviato ieri le consultazioni sul Libro Verde del gioco d’azzardo online, che fino al 31 luglio raccoglieranno contributi e proposte finalizzate a rendere più chiara ed efficiente la normativa sul tema adottata dagli stati membri. Oggi, infatti, i paesi dispongono di leggi radicalmente diverse, alcune più attente alla tutela dei consumatori, altre decisamente meno. Gli interessi economici in discussione sono enormi: 6 miliardi di euro nel 2008, con la prospettiva di un raddoppio entro i prossimi due anni e 15.000 siti Web autorizzati al momento operativi su tutto il territorio continentale.

Tra gli altri obiettivi dell’UE, anche la precisa definizione delle modalità con le quali gli stati potranno concedere nuove licenze e, ovviamente, l’adozione di misure pensate per garantire la sicurezza economica dei giocatori (la dipendenza è uno dei rischi di cui tenere conto), evitare il coinvolgimento dei minorenni, le frodi o l’impiego di fondi provenienti da attività illecite. Parte dei proventi delle scommesse o puntate, come nel caso del poker, dovrà poi essere destinata al finanziamento di opere e associazioni di interesse pubblico, in modo da redistribuire al bene della collettività una quota degli introiti.

Focalizzando l’attenzione in particolare sul nostro paese, di recente si è registrato un forte interesse nei confronti del Texas Hold’em, complice anche il sempre crescente spazio che alcune emittenti televisive dedicano a questa specialità del poker, nata e cresciuta nei decenni scorsi negli Stati Uniti. Stando alla più recente indagine condotta da Contribuenti.it, nel 2010 ben 29 milioni di persone hanno investito denaro in una delle tante forme di gioco d’azzardo presenti in Italia.

Fonte: Unione Europea • Immagine: maorix • Notizie su: