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Working Capital, 25 mila euro per 20 idee

Working Capital Accelerator, progetto firmato Telecom Italia, mette a disposizione entro il 30 settembre 25000 euro per 20 idee di business da sviluppare.

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Il “working capital” è una vera e propria metrica di valutazione relativa al capitale liquido di cui dispone un progetto, capitale che può essere messo a frutto facendolo “lavorare”. Il working capital è un elemento fondamentale per la valutazione di una azienda poiché verifica che gli asset ed il lavoro si trasformino rapidamente in moneta liquida, in “cash” da reimmettere in circolo per nutrire nuovi progetti, nuovi investimenti ed una ulteriore estensione dell’azienda. Ecco perché il working capital è così importante. Ed ecco perché “Working Capital Accelerator” è una iniziativa che ogni start-up ha la necessità di tenere sotto stretta osservazione.

La prossima scadenza, infatti, è quella del 30 settembre: le start-up che hanno una buona idea da finanziare hanno la possibilità di poterci provare approfittando di un “grant” con cui trasformare un progetto in realtà. Alla ricerca, ovviamente, del “working capital”.

Il bando annunciato pone la fine dell’estate come il termine ultimo per accedere a ben 25 mila euro con i quali accendere la scintilla: «I grant di Working Capital sono destinati a progetti digital, in tutte le possibili declinazioni, Internet e green incluso. […] Working Capital Accelerator quest’anno mette a disposizione 20 grant d’impresa da 25000 euro per progetti della durata di 12 mesi». Grazie ad una cifra di questo tipo Telecom Italia (a capo del progetto Working Capital) si candida ad aiutare coloro i quali, partendo da una semplice idea, intendono tentare di muovere i propri primi passi verso una possibile dimensione business: 20 i posti disponibili (e molte di più le candidature), i cui vincitori dovranno pertanto saper dimostrare la bontà delle proprie idee a fronte della concorrenza degli altri candidati.

Vuoi qualche input? Mobile, semantica, AI, local, interfacce uomo macchina, Internet of Things, API, learning gamification, sistemi informativi territoriali, green ICT, analisi delle reti sociali o mash-up. Ma ripetiamo: sono solo input. Da te ci aspettiamo molto di più.

Il “grant” si distingue dal “seed” in relazione al fatto che quest’ultimo è dedicato a idee più concrete, già corredate di business plan in cerca di capitali più sostanziosi. La scadenza del 30 settembre è dedicata a chi è un passo più indietro, quando ancora il seme deve sbocciare e 25 mila euro possono fare la differenza tra giocarsi una opportunità o non giocarsela. Nella recente tappa di Catania il progetto Working Capital ha premiato le seguenti idee, che valgono oggi come modelli di idee pronte ad entrare in azione tramite strutturazione, sviluppo ed approdo sul mercato:

Butlr: Piattaforma multidevice per l’ospitalità di lusso, con target gli alberghi a 5 stelle. Un albergo di Roma ha già accettato di buon grado, di provare la piattaforma con il proprio sistema di gestione clienti.

Claptrip: Una startup legata al mondo del turismo e dei viaggi. Con una web e mobile app turisti e viaggiatori potranno chiedere informazioni in real time alla gente del luogo. Le attività commerciali e le strutture alberghiere potranno pubblicizzarsi attraverso la piattaforma.

EvaMe: Eventi intorno a me. Una piattaforma per la gestione di eventi, soprattuto via mobile. L’appuntamento viene segnalato agli utenti in base a come hanno descritto i loro interessi. Un team di 5 giovani, lanceranno la versione beta il 15 luglio.

Reclog: È una startup social che punta a creare delle “cartoline sonore” da condividere e inviare ai propri amici o followers. Per descrivere e scrivere emozioni, attraverso i suoni. Come mandare la foto di un concerto con l’audio che circonda la folla.

Il sito ufficiale Working Capital Accelerator mette a disposizione un kit da scaricare e le istruzioni per partecipare al progetto, candidando la propria idea con una descrizione compiuta per attirare l’attenzione del gruppo di valutazione che selezionerà i progetti maggiormente meritevoli per riporli tra le cure degli incubatori partner:

  1. Per prima cosa devi registrarti a questo sito, scaricare il kit, compilare e completare il tuo business plan, e caricarlo via web.
  2. Il team di Working Capital selezionerà le startup ad alto potenziale e inviterà il team a presentare il proprio progetto d’impresa a uno dei 6 barcamp, che si svolgeranno nel 2012 su tutto il territorio nazionale. Durante ogni barcamp, nel pomeriggio, avrà luogo un faccia a faccia con advisor, vc e mentor per discutere del contenuto dei plan.
  3. I migliori team emersi dai barcamp parteciperanno a uno dei due workshop intensivi organizzati nel 2012 per ottimizzare al massimo i progetti d’impresa e finalizzare la investment proposal.
  4. E a questo punto, con ottimi team e business plan affinatissimi – dopo l’ok del CDA di Working Capital Accelerator – scatta l’investimento in equity e l’accelerazione!

A tutto ciò si aggiunge inoltre un progetto dedicato la mondo “big data”: BigDive sarà un evento formativo previsto a Torino (organizzato dal TOP-IX nei giorni 1-26 ottobre) per «formare developer, data scientist e visualization designer con competenze di frontiera: orientati cioè all’utilizzo strategico di enormi set di informazioni e in generale a tecniche di data mining e valorizzazione pratica delle basi dati». Working Capital mette in questo caso a disposizione 3 borse di studio per chi intende partecipare al progetto e richiede a tal fine l’invio di specifici “grant” entro e non oltre il 16 settembre.

Fonte: Working Capital • Via: Working Capital • Notizie su: