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Live Search 411, le ricerche via telefono

Microsoft comunica l'avvio delle attività per Windows Live Search 411, ovvero il prodotto dell'acquisizione e integrazione di TellMe. Il motore di ricerca ora è accessibile tramite interazione telefonica vocale e permette un pay-per-call diretto ed utile

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Quella che probabilmente è la novità più interessante e innovativa di Windows Live Search degli ultimi mesi è stata comunicata senza le fanfare solite e nel contesto di un comunicato stampa più vasto, comprendente anche altre novità dell’universo Live Search. La grande novità è in Windows Live Search 411, il sistema di accesso al motore tramite telefono e interazione vocale.

Windows Live Search 411 nasce nel momento in cui Microsoft ufficializza l’acquisto di TellMe, azienda leader nei servizi legati al riconoscimento vocale tramite strumenti per la mobilità basati su VoiceXML 2.0: 1 miliardo di dollari di investimento per una azienda in grado di offrire al motore un canale autenticamente nuovo e di evidente interesse per le attività commerciali: il motivo sta tutto nelle dinamiche del funzionamento del servizio.

Il sito ufficiale di Windows Live Search 411 esplica con 3 esempi sufficientemente chiari come funziona il tutto. Nel momento in cui si è per la strada e si è in cerca di informazioni relative a traffico, cinema, locali, previsioni meteo o quant’altro, è possibile effettuare una chiamata con il proprio cellulare. Il numero da segnare in rubrica è il seguente: 1-800-CALL-411 (1-800-255-5411). Risponderà una voce automatica in grado di interagire con l’utente guidandolo nella ricerca a partire dalla sua dislocazione sul territorio: in poche domande si giunge al risultato desiderato e si ha poi una duplice possibilità: avere informazioni per il contatto o essere messi direttamente in contatto con il ristorante, il cinema o il pub richiesti. Aspetto non indifferente: il servizio è gratuito (si paga solo la chiamata secondo le tariffe previste dal proprio profilo tariffario).

Il sito mette a disposizione tre demo audio che simulano una interazione tra utente e risponditore automatico. Per l’utente il vantaggio è indubbio; per le attività commerciali il tutto diviene un indispensabile strumento promozionale; per Microsoft il potenziale economico è esplosivo (con il pay-per-call ad uscire dal pc per diventare un’utilità mobile di accesso diretto). Il servizio non prevede una interazione umana e per questo motivo Microsoft mette a disposizione un indirizzo mail apposito per segnalare risposte inadeguate, al fine di ottimizzare il proprio sistema sulla base del feedback ricevuto dall’utenza che ha testato il tutto.

Il comunicato ufficiale Microsoft indica ulteriori applicazioni dell’interazione vocale disponibili anche su Live Search per Windows Mobile e per i device BlackBerry. Inoltre è elencata tutta una serie di novità integrate nei servizi mappali Microsoft, quali:

  • nuovo sistema di routing per la navigazione, con maggiori capacità ed output intelligente. In particolare la funzione «one click directions» permette di scegliere esclusivamente il punto di arrivo, assumendo come punto di partenza quello identificato dal GPS;
  • immagini tridimensionali e visualizzazione “bird-eye” estese su 200 città ed in grado di coprire il territorio occupato dall’80% della popolazione statunitense
  • integrazione delle ricerche locali con il materiale user-generated per arricchire ulteriormente le risposte ottenibili
  • update di Virtual Earth alla versione 6.0 con compatibilità per Safari, maggiori opportunità in quanto a geolocalizzazione ed altre novità ulteriori.

LiveSide sottolinea inoltre l’accordo con la Dassault Systemes per lo sfruttamento di una serie di strumenti compresi sotto il nome 3DVia ed in grado di creare e condividere modelli tridimensionali posizionabili su Live Maps (vedi apposita gallery esemplificativa nel box sottostante). Sotto questo specifico punto di vista Google da tempo si trova con un passo di vantaggio grazie all’acquisizione ed all’integrazione di SketchUp. L’aspetto interessante è che tanto Google quanto Microsoft sfrutteranno il linguaggio KLM (Keyhole Markup Language) per i propri omologhi servizi, trasformandolo de facto in uno standard riconosciuto di grande importanza per il settore.