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Flurry: app per lo shopping sempre più usate

In un anno l'uso delle app mobile è aumentato del 76%. Le app più popolari del 2014 sono state quelle dedicate allo shopping con una crescita del 174%.

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Da circa sei anni, ovvero da quando Flurry analizza il mercato delle app mobile, è stata rilevata una crescita costante nel loro uso da parte degli utenti. Anche il 2014 ha confermato questo trend positivo, registrando un +76% rispetto all’anno scorso. Il dato più rilevante è riferito alla categoria Lifestyle & Shopping (+174%), confermando la popolarità delle app dedicate agli acquisti. Non stupisce invece la diffusione delle app per la messaggistica e la produttività.

Il nuovo report pubblicato da Flurry, azienda acquisita da Yahoo circa sei mesi fa, calcola l’uso delle app in base alle sessioni avviate dagli utenti. Solo il 31 dicembre 2014 sono state tracciate 8,5 miliardi di sessioni (record giornalieri), mentre le sessioni registrate nel 2014 hanno raggiunto un numero astronomico (oltre 2 triliardi). Come si può vedere nel grafico, tutte le categorie hanno incrementato la loro popolarità. Se il 2013 è stato l’anno delle app di messaggistica, il 2014 è stato invece l’anno delle shopping app. Le sessioni su iOS e Android sono aumentate del 174%. Solo Android ha contribuito con il 220%.

Uso app Flurry

Le altre due categorie con una crescita in tripla cifra sono Utilities & Productivity (+121%) e Messaging Social (+103%). L’uso delle app di produttività dimostra che gli utenti sfruttano il proprio dispositivo mobile per lavoro, non solo per svago. Questo risultato è stato raggiunto anche con il contributo di Microsoft. L’azienda di Redmond ha infatti ottenuto un grande successo con il lancio di Office per iPad, disponibile ora su qualsiasi dispositivo e sistema operativo.

Interessante anche il dato relativo alle app dedicate alla salute e al fitness. Il +89% è sicuramente dovuto alla diffusione degli smartwatch, delle fitness band e degli indossabili in generale. Diminuisce invece l’uso delle app multimediali (dal 79% al 33%) e dei giochi (dal 61% al 30%).

Fonte: Flurry • Immagine: 360b via Shutterstock • Notizie su: