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Trapianto di testa: tra medicina e videogame

Il trapianto di testa del dott. Sergio Canavero in discussione per la somiglianza del medico con un protagonista di Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain.

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Il confine che separa scienza e fantascienza è talvolta labile, quasi impercettibile. Le enormi potenzialità offerte dalla ricerca e dal progresso tecnologico portano spesso a ridefinire il limite che separa i due mondi, trasformando in una realtà ciò che prima era solo frutto della fantasia. È quanto sta per accadere con il primo trapianto di testa al mondo, condotto dall’equipe coordinata da un medico italiano: nelle scorse settimane, proprio su queste pagine, abbiamo parlato del progetto HEAVEN (HEad Anastomosis VENture) del dott. Sergio Canavero.

Un’operazione complessa, tanto da richiedere la perfetta coordinazione di tutti i 150 membri che compongono il team, per 36 ore. In estrema sintesi, la testa verrebbe prelevata da un paziente con patologia invalidante che non affligge però il cervello, per poi essere impiantata sul corpo di un donatore a cui è stata diagnosticata la morte cerebrale. La fase più delicata dell’intervento è quella in cui si connette il midollo spinale con l’ausilio di un materiale colloso, studiato appositamente per questo tipo di procedura.

Un progetto potenzialmente rivoluzionario, che qualcuno ha però messo in discussione. Le fattezze del dott. Canavero sono infatti pressoché identiche a quelle del medico che si vede al termine di un trailer rilasciato nel 2013 per Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain, nuovo titolo della serie videoludica targata Konami. La somiglianza è fuori discussione: basta dare uno sguardo all’immagine allegata di seguito per rendersene conto. Da lì l’ipotesi di una colossale operazione di marketing messa in campo per la promozione del gioco, ad opera del publisher e di Hideo Kojima.

Il dott. Sergio Canavero (a sinistra) e il medico di Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain (a destra)

Il dott. Sergio Canavero (a sinistra) e il medico di Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain (a destra)

Il momento preciso in cui compare il medico nel trailer, in streaming di seguito, è al minuto 04:34.

La situazione si complica ulteriormente se si prendono in considerazione altri particolari, sicuramente non di poco conto. Innanzitutto, il nome del paziente che si sottoporrà volontariamente all’intervento è Valery Spiridonov, 30enne russo affetto da una rara forma di atrofia muscolare spinale chiamata Werdnig-Hoffman. Sul social network XING è presente un omonimo, Val Spiridonov, con la carica professionale “Game Development Supervisor”. Ancora, nel mese di febbraio Canavero ha pubblicato un protocollo per la fusione del midollo spinale chiamato Gemini, nome utilizzato da Konami per alcune unità con testa artificiale nella serie videoludica.

Il medico, direttore del Gruppo Avanzato di Neuromodulazione di Torino, è intervenuto sulle pagine del sito Kotaku per smentire in modo categorico il proprio coinvolgimento nella vicenda, dichiarandosi del tutto estraneo a qualsiasi operazione di marketing relativa a MGS 5.

È sorprendente come, nonostante sia stato in giro per il mondo parlando in oltre 300 conferenze mediche di ciò che potrebbe essere il più grande successo medico della storia, io abbia la sensazione di aver raggiunto il picco della popolarità grazie ad un videogioco… un videogioco in cui non sono nemmeno coinvolto, per essere precisi.

Canavero racconta anche di aver già provveduto a sporgere denuncia nei confronti di Hideo Kojima.

Mi sono recato alla Polizia Postale e ho compilato una denuncia nei confronti di Mr. Kojima. C’è anche un account Twitter non mio, che ho segnalato all’autorità. Ora investigheranno sulla questione. Nel frattempo, il mio avvocato invierà una lettera a Konami chiedendo un compenso per aver utilizzato la mia immagine senza permesso.

Un altro punto che il medico intende chiarire è quello che riguarda il coinvolgimento nel progetto HEAVEN di uno sviluppatore di videogame, in qualità di sponsor per una conferenza andata in scena a Cipro (una delle location visitate nel gioco). Stando alla sua dichiarazione si tratta di una pura coincidenza. Canavero ipotizza anche come possa essere stato acquisito un modello 3D a sua immagine da riprodurre poi nel trailer.

Uno degli sponsor era, per coincidenza, uno sviluppatore di giochi. Forse alcune persone, immagino, hanno effettuato registrazioni da certe angolazioni. Forse le videocamere sono state messe nei posti giusti. Non saprei, sono solo ipotesi, ma non del tutto inverosimili.

Fonte: Kotaku • Via: NeoGAF • Notizie su: ,