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The Document Foundation annuncia LibreOffice 5.0

La fondazione ha rilasciato LibreOffice 5.0, la suite di produttività open source che sarà la base per le versioni compatibili con Android e Ubuntu Touch.

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The Document Foundation ha rilasciato LibreOffice 5.0, prima major release del terzo ramo di sviluppo e prima versione a 64 bit per Windows. La suite di produttività, disponibile gratuitamente anche per Mac e Linux, è l’unica valida alternativa di Microsoft Office, rispetto alla quale offre maggiori opzioni di interoperabilità, essendo un software open source. Questa release rappresenta il punto di partenza per le future versioni compatibili con Android e Ubuntu Touch, oltre che la base per LibreOffice Online.

LibreOffice 5.0 è ovviamente basata sul successo della famiglia 4.x, utilizzata da oltre 80 milioni utenti in tutto il mondo, incluse grandi aziende europee e sudamericane che hanno voluto svincolarsi dalla suite Microsoft. Le differenze rispetto alla versione precedente sono molte, ad iniziare dalla nuova interfaccia, che sfrutta al meglio la dimensione dello schermo. La fondazione ha inoltre rinnovato il look di icone, menu e sidebar, senza tuttavia stravolgere il design originario. Per intenderci, niente “ribbon”.

Gli utenti possono ora visualizzare le anteprime degli stili direttamente nell’interfaccia e utilizzare le nuove funzionalità integrate in Calc, come le formule complesse, la formattazione condizionale e il cropping delle immagini. In LibreOffice 5.0 sono stati migliorati i filtri per l’importazione e l’esportazione dei documenti Office e PDF, in modo da conservare il layout originario.

La suite contiene anche numerose novità “nascoste”. Grazie al prezioso lavoro di migliaia di collaborazione, la fondazione ha ottimizzato il codice sorgente, eliminato oltre 25.000 bug e migliorato stabilità e prestazioni. LibreOffice 5.0 è quindi la versione più smart di sempre.