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Ciclone Swisscom su Fastweb

Swisscom ha avanzato un'offerta amichevole su Fastweb: 47 euro per azione con l'ambizione del 100% della proprietà, con obiettivo minimale del 50%+1 del capitale azionario. Scaglia sembra favorevole ed intanto il titolo è bloccato a Piazza Affari

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Swisscom ha intenzione di far proprio almeno il 50% più uno del capitale azionario Fastweb. L’interesse non è manifestato solo a parole: ma un comunicato ufficiale del gruppo è la scintilla di una vera e propria offerta amichevole di acquisizione. Se l’obiettivo minimale è quello di prendere il controllo del gruppo, l’offerta punta comunque al 100% della proprietà e per questo motivo l’iniziativa fa leva su un capitale di 3.7 miliardi di euro, ovvero un piatto da 47 euro per azione (pari al massimo ottenuto dal titolo in Gennaio, prima di alcuni importanti scossoni successivi).

Spiega il comunicato diramato da Swisscom: «prima di sottoporre la propria offerta, Swisscom ha eseguito, con l’approvazione del Consiglio di amministrazione di Fastweb, una valutazione confirmatoria dell’azienda (confirmatory due diligence). Swisscom prevede una partecipazione a lungo termine e di poter consolidare la posizione di Fastweb nei confronti della concorrenza grazie a una rete dell’ultima generazione e a offerte innovative in Italia».

La conseguenza prima dell’annuncio è stato il balzo della quotazione di quasi 6 punti percentuali a fine settimana, mentre in giornata il titolo non è ancora stato aperto alle contrattazioni: l’organismo di controllo ha sospeso il titolo a quota 42 euro circa in attesa di un pronunciamento da parte del CdA del gruppo. Scaglia si è già detto aperto alla valutazione dell’offerta ricevuta, dunque il suo residuo 18% di capitale azionario già potrebbe essere tra le disponibilità Swisscom.

Fastweb è al centro delle attenzioni ormai da tempo. Si sono sviluppate ipotesi di fusioni con Tiscali, quindi si è ipotizzata l’uscita di Scaglia in seguito a precedenti terremoti in qualche modo ricollegati alla nascita di Babelgum, ora l’OPA fa chiarezza. La parte acquirente ha dalla sua ottime motivazioni: secondo quanto indicato agli analisti «l’acquisizione rafforza Swisscom nei seguenti ambiti:

  • nel settore delle nuove tecnologie, determinanti per l’ulteriore sviluppo dell’infrastruttura di Swisscom, visto che Fastweb detiene un vantaggio di 3-5 anni;
  • Fastweb sopravanza il settore con un ampio bagaglio di esperienze anche nel ramo d’importanza strategica delle applicazioni multimediali basate sulla banda larga offrendo IPTV ai propri clienti già
  • attraverso la prevista acquisizione di Fastweb, nei prossimi anni Swisscom potrà aumentare sensibilmente il proprio cash flow. Fastweb è una società in forte crescita con un free cash flow in continuo rialzo. Grazie alla transazione, Swisscom prevede un incremento del fatturato e dell’Ebitda di circa un quinto nonchè un’ulteriore espansione negli anni successivi».

Nessun commento ufficiale giunge al momento da Fastweb, ma alcuni ronunciamentiì sul rating Swisscom considerano l’affare ormai fatto. L’operazione dovrebbe aumentare il cash-flow aziendale fin dal 2008 e contemporaneamente porta in casa Fastweb clamorose smentite: non sono passati troppi giorni da quando Silvio Scaglia negava con sicurezza l’intenzione di lasciare il controllo del gruppo, mentre ora la sua uscita potrebbe essere rapida e totale. A gravare sulla posizione di Scaglia anche una serie di indagini ed un certo malcontento di quanti hanno dovuto subire le sue brusche virate degli ultimi tempi.

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