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Vodafone contro la riforma di Viviane Reding

Secondo il colosso della telefonia mobile, la riforma del settore proposta dal commissario europeo potrebbe causare l'allontanamento di circa 40 milioni di consumatori dal cellulare. Gli operatori temono una modifica delle "tariffe di terminazione".

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Desta preoccupazione tra le compagnie telefoniche europee il piano prospettato dal commissario Viviane Reding per riformare il mercato della telefonia mobile dell’Unione Europea. Impegnata ormai da tempo nella difficile impresa di abbattere i costi sostenuti dai consumatori per comunicare in mobilità, la signora Reding ha ipotizzato in più di una occasione una revisione completa degli attuali sistemi adottati per applicare le tariffe non solo per le semplici telefonate, ma anche per lo scambio di dati attraverso i telefoni cellulari. Provvedimenti attesi da buona parte delle associazioni dei consumatori del vecchio continente, ma fermamente osteggiati dalle principali compagnie telefoniche.

Per dimostrare la propria contrarietà a una revisione delle attuali norme e tariffe, Vodafone ha da poco inoltrato un messaggio a Viviane Reding sottolineando come le modifiche prospettate dal commissario potrebbero rivelarsi particolarmente controproducenti per il settore, con l’allontamento dalla telefonia mobile di almeno 40 milioni di utenti. Una stima molto negativa ottenuta attraverso uno studio su un campione di 9000 consumatori europei, utilizzata per cercare di dissuadere Viviane Reding dai propri intenti.

La riforma delle telecomunicazioni ipotizzata dalla combattiva esponente della Commissione Europea prevede un radicale cambiamento delle attuali regole applicate per le chiamate tra differenti gestori telefonici. Reding vorrebbe passare dal sistema fino ad ora in vigore, in cui i costi della “tariffa di terminazione” sono praticamente a carico del solo chiamante, a un regime tariffario simile a quello degli Stati Uniti, in cui sia il chiamante che il ricevente contribuiscono al pagamento dei costi per la telefonata tra due operatori diversi (così come già avviene per il roaming all’interno della UE). Secondo la Reding, tale sistema consentirebbe di abbattere sensibilmente il costo medio di una chiamata tra due diverse compagnie telefoniche, con un conseguente risparmio per il consumatore. Una “tariffa di terminazione” più bassa si tradurrebbe, però, in un minor guadagno da parte degli operatori che, in Europa, basano su di essa il 15 – 20% dei loro introiti.