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Opera 50, tool anti-Bitcoin e supporto Chromecast

Tra le numerose novità incluse in Opera 50 per Windows, macOS e Linux spiccano il tool che blocca il mining browser-based e il supporto per Chromecast.

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La software house norvegese inizia nel migliore dei modi il 2018 con l’annuncio di Opera 50 per Windows, macOS e Linux. Questa versione del browser, basata su Chromium 63, introduce diverse novità, la più interessante delle quali è sicuramente il tool che blocca il cosiddetto cryptojacking, attività truffaldina sempre più diffusa che permette di generare monete digitali ai danni degli utenti. Opera 50 supporta inoltre Oculus Rift e il famoso Chromecast.

Come anticipato a fine dicembre, la software house ha aggiornato le regole dell’ad-blocker integrato in modo da impedire l’esecuzione degli script nascosti nelle pagine web che sfruttano la CPU del computer per il mining delle criptovalute. L’utente deve solo selezionare la voce NoCoin nelle impostazioni del browser. Opera usa il termine anti-Bitcoin, ma in realtà la generazione di questa moneta richiede una potenza di calcolo maggiore di quella offerta da normali CPU. Il blocco avrà effetto soprattutto sullo script di Coinhive usato per il mining di Monero.

Opera NoCoin

In Opera 50 è stato aggiunto il supporto per Chromecast, il famoso dongle HDMI per lo streaming video. Dopo aver attivato l’opzione nelle impostazioni sarà possibile effettuare il casting di video, schede o dell’intero desktop. Diversi miglioramenti riguardano invece il player VR integrato: supporto per il visore Oculus Rift, decodifica software dei formati VP8 e VP9, rilevazione automatica della geometria del video, pulsante Exit per ritornare alla schermata nativa.

Altre piccole ma utili novità sono il salvataggio di una pagina in PDF, la semplificazione del menu contestuale e il convertitore di criptovalute (Bitcoin, Bitcoin Cash, Ethereum e Litecoin). Aggiornata infine la VPN integrata.

Fonte: Opera