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I migliori dispositivi anti-abbandono

Entra in vigore l'obbligo di disporre in auto di un dispositivo anti-abbandono per i bambini sotto i 4 anni; quello che c'è da sapere e cosa acquistare.

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Oggi, 7 novembre 2019, entra ufficialmente in vigore la norma molto discussa dei sistemi anti-abbandono da utilizzare in auto se si trasportano bambini al di sotto dei 4 anni. Come spiega bene il nome, trattasi di dispositivi pensati per evitare che i bambini possano essere dimenticati in auto. Sono tre le macro categorie di questi dispositivi: integrati nel seggiolino; integrati nel veicolo; indipendenti sia dal veicolo che dal seggiolino.

Dispositivi anti-abbandono: cosa prevede la norma

Chi trasporta minori di 4 anni in auto sul seggiolino dovrà dunque disporre di questi dispositivi dalla giornata di oggi. Chi non rispetterà le nuove regole rischia una multa che va da 81 a 326 euro (ridotta a 56 e 70 euro se si paga entra 5 giorni). Inoltre, saranno decurtati anche 5 punti dalla patente. I dispositivi dovrebbero essere in grado di attivarsi automaticamente, confermare l’avvenuta attivazione e segnalare la presenza del bambino in auto per prevenire il suo involontario abbandono attraverso avvisi acustici percepibili fuori e dentro l’auto.

L’obbligatorietà a partire dalla giornata di oggi 7 novembre è arrivata un po’ a sorpresa in quanto in origine era stato spiegato che la norma sarebbe entrata in vigore a marzo del 2020. Cosa sia successo lo spiega bene Altroconsumo che denuncia questa fretta che getta nel caos genitori ma anche il mercato visto che questi dispositivi ancora non abbondando nei negozi.

La Legge 117/2018, entrata in vigore a fine ottobre 2018, aveva previsto l’obbligo, a partire da 120 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto tecnico attuativo e comunque dal 1° luglio 2019, di avere a bordo per tutti coloro che trasportano bambini di età inferiore ai 4 anni un meccanismo di allerta per evitare l’abbandono in auto.

La normativa però si era limitata a introdurre l’obbligatorietà di questi sistemi rimandando ogni decisione sulle caratteristiche tecniche dei dispositivi a un decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il decreto attuativo è stato inviato per eventuali aggiustamenti all’ufficio Tris, il sistema di informazione sulle regolamentazioni tecniche della Commissione Europea e sarebbe poi dovuto passare al Consiglio di Stato per un parere positivo ai fini della pubblicazione. Da quel momento sarebbero serviti ulteriori 120 giorni per l’entrata in vigore delle disposizioni di legge sui sistemi antiabbandono. Ecco perché ci si aspettava come data dell’entrata in vigore marzo 2020.

Il governo ha riscritto il decreto tenendo in considerazione solo parte delle osservazioni del Tris (siamo a rischio di infrazione qualora qualche Stato Membro dovesse chiedere intervento della Commissione Europea) e lo ha sottoposto al parere del Consiglio di stato che nella riunione del 26 settembre 2019, ha dato, di fatto, il suo parere favorevole al decreto, pur precisandone diversi aspetti.

Il decreto è stato firmato dalla Ministra dei Trasporti recependo solo in parte le osservazioni del Consiglio di Stato. Il decreto firmato è entrato in vigore il 7 novembre, cioè 15 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Va detto che in questa prima fase sicuramente la polizia stradale chiuderà più di un occhio ma questo non significa che non si debba rapidamente correre ai ripari procurandosi questi dispositivi.

Dispositivi anti-abbandono: guida alla scelta

Sul mercato oggi ci sono due grandi categorie di questi dispositivi: seggiolini per l’auto già dotati nativamente di questi sensori anti-abbandono e dispositivi esterni da aggiungere ai tradizionali seggiolini.

Tra i seggiolini già dotati nativamente di questi sensori c’è sicuramente il Chicco Oasys Up BebèCare che costa 149 euro (Acquista su Amazon). Chicco BebèCare è un progetto sviluppato da Chicco in collaborazione con Samsung. I suoi sensori collegati a un’app installata sullo smartphone rilevano la presenza del bimbo sul seggiolino e generano un alert in caso di allontanamento dall’auto.

In alternativa c’è il modello Cybex Aton M i-Size a poco meno di 230 euro. (Acquista su Amazon). La clip SensorSafe trasmette un messaggio di allarme via app in situazioni di pericolo. Di questo stesso brand è disponibile un modello più evoluto, Cybex Gold Sirona M2 i-Size, adatto per bambini più grandi (sino a 4 anni). Prezzo di 499 euro. (Compra su Amazon).

Ma sicuramente saranno più gettonati i sensori esterni da poter aggiungere ai seggiolini già esistenti visto che difficilmente i genitori li ricompreranno.

Per esempio, Chicco Bebecare Easy-Tech. Universale, si aggancia alla cintura del seggiolino. Prezzo di 54,90 euro. (Acquista su Amazon).

In alternativa c’è Digicom Tippy Baby, un cuscinetto da aggiungere al seggiolino che rileva la presenza del bambino e invia una notifica allo smartphone del genitore se si allontana dall’auto. Prezzo di 79 euro. (Acquista su Amazon).

Terza opzione, Steelmate Baby Bell. Anche in questo caso è un piccolo cuscino da mettere sul seggiolino che rileverà la presenza del bambino. A fine viaggio l’allarme su display dedicato ricorda al conducente di prendere il bambino e poi chiede conferma sullo smartphone. Prezzo di 69,90 euro. (Acquista su Amazon)

Dispositivi anti-abbandono: incentivi

In tutti i casi, c’è un esborso economico da sostenere che può essere più o meno pesante a seconda della scelta fatta. Fortunatamente, sembra che siano in arrivo degli incentivi. Il decreto fiscale collegato alla Finanziaria prevede un fondo che consentirà di ottenere un contributo di 30 euro per ciascun dispositivo acquistato, fino ad esaurimento delle risorse.