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Dating: il 60% delle donne riceve hard non voluto

Il 60% delle donne ha ricevuto immagini esplicite non richieste sulle piattaforme di dating online, ma non mancano altre molestie.

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Sempre più persone si affidano alle applicazioni di dating online, sia per cercare l’anima gemella che per un più fugace divertimento. Eppure per le donne partecipare alle comunità di dating può rappresentare un’attività stressante e particolarmente molesta, tanto da disincentivare l’utilizzo di queste piattaforme. La ragione? Le immagini hard non richieste, inoltrate da sconosciuti. È quanto rivela una nuova ricerca condotta negli Stati Uniti, pronta a confermare come oltre il 60% delle utenti di questi servizi abbia ricevuto fotografie esplicite senza consenso, nonché altre forme di molestia virtuale.

Lo studio, condotto da Pew Research, ha voluto indagare quali siano le situazioni più spiacevoli che coinvolgono le donne sulle applicazioni di dating, in particolare nella fascia d’età tra i 18 e i 34 anni. Dall’indagine – condotta su un campione di 4.890 intervistate, rappresentativo di tutte le fasce d’età, le etnie e gli orientamenti sessuali – è emerso come ben sei utenti su 10 ritengano di essere state molestate tramite comportamenti non consoni sulle applicazioni di dating. Ancora, oltre il 57% delle donne avrebbe ricevuto messaggi sessualmente espliciti e foto hard non richieste.

Monica Anderson, direttore associato del Pew Research Center, ha così commentato gli esiti dello studio:

Questi risultati sono simili a quelli di precedenti studi del nostro Center, focalizzati sulle molestie online in senso più ampio, non solo nel contesto dell’online dating. Un nostro sondaggio del 2017 ha rilevato come le giovani donne siano più inclini, rispetto ai giovani uomini, a ricevere immagini sessualmente esplicite mai richieste. Allo stesso modo, è emerso che porzioni ben più alte di ragazze adolescenti abbiamo ricevuto messaggi espliciti senza consenso rispetto ai ragazzi coetanei.

Il dato è destinato a salire, poiché sempre più persone fanno ricorso a siti e applicazioni di dating, considerato come oggi esistano le più svariate alternative. Se nel 2013 solo l’11% degli utenti statunitensi aveva provato queste applicazioni, oggi la quota è del 30%. Non vi sono, però, unicamente fronti negativi: il 23% degli utenti a stelle e strisce è uscito almeno una volta con una persona conosciuta online, mentre il 12% riferisce di aver iniziato un rapporto duraturo con il partner trovato online, una relazione spesso sfociata nel matrimonio.

Per evitare che le donne siano oggetto delle attenzioni sessuali non richieste di sconosciuti, diverse applicazioni hanno iniziato a proporre delle speciali strategie di sicurezza. Così come riferisce FoxBusiness, su Bumble è la donna che deve mandare il primo messaggio a un possibile partner, un fatto che rende ben più ridotta la probabilità di ritrovarsi inondate di foto esplicite. Ancora, diverse software-house starebbero sviluppando degli appositi filtri, basati sul machine learning e l’intelligenza artificiale, in grado di identificare immagini hard prima che vengano consegnate alla destinataria, affinché possano essere oscurate preventivamente. Tinder, infine, ha deciso di puntare sulla sicurezza: ha di recente introdotto una funzione che permette di contattare, con pochi click, i servizi di emergenza in caso ci si trovasse a un primo appuntamento dai contorni pericolosi.

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