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Facebook Messenger, presto anche in Italia

Facebook porterà presto anche in Italia la nuova applicazione Facebook Messenger per l'invio di messaggi privati ai propri contatti.

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Facebook ha annunciato Facebook Messenger, nuova applicazione per Android e iOS con la quale il gruppo promette di estendere la propria presenza sui dispositivi mobile a seguito di un servizio sempre più completo per la propria utenza. Ed è questa una applicazione che, anche e soprattutto in Italia, potrebbe avere in prospettiva un impatto di enorme magnitudo.

Facebook Messenger, sviluppato a seguito dell’acquisizione del team Beluga, è infatti anzitutto un buco nero entro cui viene fagocitato il mondo degli SMS: l’applicazione consente di inviare messaggi privati ai propri contatti, scegliendoli dalla rubrica e potendo così godere dell’integrazione dell’app con lo smartphone in uso. L’uso di questo applicazione canalizza un ulteriore tipo di comunicazione verso l’ombelico Facebook: dal social networking alle email, dalle comunicazioni vocali agli SMS, fa tutto parte di un progetto onnicomprensivo con cui il team di Mark Zuckerberg intende portare e trattenere a sé centinaia di milioni di utenti.

Ora puoi inviare messaggi ai tuoi amici direttamente sui loro telefoni cellulari, così potrai rimanere in contatto ovunque andrai. Invia messaggi ai tuoi amici o a chiunque nella tua rubrica del cellulare. Con la nuova app Messenger indipendente, scambiare messaggi con gli amici è più veloce che mai. I messaggi vengono consegnati istantaneamente, e sono a portata di clic. Grazie alle conversazioni di gruppo, è più facile comunicare con tutti allo stesso momento e vedere dove si trovano i tuoi amici. Non vuoi condividere dove ti trovi? Nascondilo con un clic.

Sono queste le indicazioni che Facebook offre anche in Italia, ove però l’applicazione non è al momento ancora disponibile. L’esordio è avvenuto negli Stati Uniti ed in Canada, mentre la pagina italiana dell’app si cela dietro un “Presto disponibile” privo di dettagli ulteriori.

L’idea di fondo è quella per cui, tramite Facebook, i vari sistemi di comunicazione perdono i confini tradizionali e vengono raccolti in un unico fascio nel quale quel che conta sono mittente e destinatario, mentre si perdono i distinguo tra i vari canali intermedi: SMS, email e social networking parleranno in futuro la stessa lingua. A tutto ciò si aggiunge la possibilità di consentire l’individuazione della propria posizione sul territorio, aggiungendo così al servizio un sistema di geolocalizzazione potenzialmente utile durante le conversazioni mobile-to-mobile.

L’Italia, il paese che più di ogni altro ha adottato gli SMS come strumento di comunicazione e al tempo stesso si è gettato in massa su Facebook eleggendolo come proprio social network preferito, verrà pertanto probabilmente coinvolto con forza in questo nuovo meccanismo. Ma è un meccanismo non privo di importanti conseguenze. Gli SMS sono infatti una componente fondamentale dei bilanci dei carrier nostrani e sono un elemento di grande importanza nelle offerte dei vari provider. Facebook Messenger rischia di mettere in discussione un intero modo di fare marketing, poiché lo strumento dello “Short Message” rischia di perdere il fascino da sempre avuto rimanendo travolto dalla nuova ondata Facebook in arrivo.

Il mondo degli SMS non è in pericolo immediato ed il nuovo messenger non è uno strumento in grado di esprimere fin da subito tutto il potenziale che nasconde: trattasi in fatti di un’app non integrata completamente, trattasi di uno strumento che dovrà sposare anche le necessità di Skype, trattasi di un elemento che dovrà essere unito all’app ufficiale già esistente. Trattasi di qualcosa di potenzialmente rivoluzionario, insomma, ma tutto ciò si inserisce nel novero dell’enorme potenziale che Facebook già da tempo manifesta.

Il buco nero che inghiottirà gli SMS, insomma, sarà lo stesso che inghiottirà la telefonia tradizionale: Facebook si candida in questo ruolo, ma i carrier faranno quanto possibile per difendere le proprie posizioni. E il proprio mercato.

Fonte: Facebook Messenger • Via: Facebook • Notizie su: