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OfficeOpenXML bocciato dall’ISO

Il formato OfficeOpenXML proposto da Microsoft è stato bocciato in prima battuta dall'ISO e non potrà dunque divenire uno standard internazionale almeno fino al 2008, quando potrà avvenire una seconda votazione su una bozza riveduta e corretta del formato

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Negli stessi minuti in cui scrivevamo del fatto che OfficeOpenXML (OOXML) era sotto la lente di ingrandimento degli organi deputati a votarne la promozione a standard internazionale, per la proposta Microsoft stava giungendo una sonora bocciatura notificata dai media proprio in questi minuti. Le pressioni non sono bastate dunque: il formato aperto a lungo discusso in rete non ha valicato l’ultima soglia e sarà relegato agli installer di Office 2007 ancora almeno per qualche mese.

IDG News Service fa sapere che la votazione è stata avversa e dunque per lo standard di casa Microsoft non sarà possibile ad oggi il riconoscimento internazionale che avrebbe aperto alla casa di Redmond il lucroso ambito del mercato delle grandi entità istituzionali. Manca ancora, al momento, la conferma ufficiale da parte dell’ISO, ma la notizia sembra essere confermata da più voci trapelate dai locali della votazione. Per Microsoft il danno è duplice: da una parte si perde, almeno temporaneamente, un importante tipo di clientela; dall’altra si offre ossigeno a quel mondo open source che da tempo sta spingendo per ottenere i giusti spazi sui pc di organizzazioni ed enti istituzionali.

La procedura, comunque, potrebbe non fermarsi a questo stadio: Microsoft sarà costretta ad apportare alcune variazioni alla propria proposta per poi ripresentarla all’ISO sperando di raggiungere almeno in seconda battuta il quorum dei due terzi dei votanti. La nuova votazione, comunque, non dovrebbe avvenire prima del 2008.

Secondo il Wall Street Journal per Microsoft la vittoria sarebbe sfumata per un soffio ed il primo commento proveniente dai responsabili di Redmond (per voce di Tom Robertson) sarebbe stato di estrema soddisfazione per l’alto numero di voti favorevoli raggiunti. Il gruppo fa buon viso a cattivo gioco, ma già si affilano le armi per il proseguio del discorso: Microsoft non abbandonerà una partita del valore di svariati miliardi di dollari.