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RIAA: guerra a tutti gli utenti P2P

Poche ore dopo la divulgazione di Kazaa 2.5 arriva la decisa controffensiva della RIAA: soluzione finale per il P2P, identificazione degli utenti, persecuzioni legali. La dichiarazione di guerra è lanciata.

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È ufficiale: la RIAA ha intenzione di perseguire legalmente i singoli utilizzatori di file MP3 illegali. Dai siti web ai canali peer-to-peer, il presidente della associazione delle major americane Cary Sherman è stato molto chiaro: sarà battaglia totale, a partire da oggi.

Il comunicato ha i toni duri della sfida, e l’operazione è descritta con tanto di dettagli: con uno speciale meccanismo si procederà ad un scan delle directory di file disponibili allo scambio, si valuterà chi quando e come vi ha avuto accesso, si costituirà un ampio database degli utenti identificati. Il seguito viene lasciato alla fantasia di ognuno, ma la durezza dei toni lascia intendere ad una qualche azione legale, perlomeno dimostrativa.

A completare il quadro dell’annuncio, la RIAA affida i propri intenti a dichiarazioni firmate da nomi noti quali Shakira, Sheryl Crow, Peter Gabriel, Anastacia, Missy Elliott e molti altri. La lunga lista completa un esteso comunicato che farà sicuramente molto discutere e la cui puntualità risulta decisamente non casuale.

Il tutto viene reso noto poche ore dopo la divulgazione del nuovo Kazaa 2.5, l’ennesima versione del software più scaricato al mondo, il nemico esplicitamente citato nel comunicato RIAA, l’arma file-sharing più temuta dalle major associate.