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E’ guerra aperta tra Google e eBay

eBay e Google sono in rotta di collisione da un po' di tempo e si sono definitivamente messi uno contro l'altro da quando Google ha deciso di tenere un party per l'adozione di Google Checkout durante il principale evento annuale di promozione di eBay

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«Sei un venditore online che questa settimana sarà presente all’eBay Live! di Boston? Se si unisciti a noi per celebrare il libero arbitrio degli utenti al Google Checkout Freedom Party di giovedì sera» con un simile avviso dal blog ufficiale di Google Checkout è partito tutto: la guerra fredda tra Google e eBay (più elegantemente definita ‘coopetition‘ dai più) è diventata d’un tratto molto, molto calda. In tutta risposta, infatti, eBay ha ritirato tutte le sue pubblicità contestuali AdWords.

Quello che è successo è stato solo l’atto finale di una serie di piccoli scontri che vanno avanti da un po’ di tempo, almeno da quando Google ha cominciato ad invadere il terreno di eBay con servizi come Google Base e soprattutto Google Checkout. Il primo era un sistema d’aste simile ad eBay che però ha avuto poco successo, il secondo un sistema di pagamento universale applicabile a qualsiasi sito simile a PayPal, la società acquistata da eBay.

eBay non ha visto di buon occhio il tentativo di invasione e non ha mai accettato Google Checkout tra i metodi di pagamento per le sue transazioni sostenendo che la mancanza di un sistema di tracciamento rendeva il servizio poco affidabile. A nulla sono servite le molte richieste degli utenti: eBay è rimasto fermo sulle sue posizioni.

Così adesso che eBay tiene il suo eBay Live!, l’annuale evento/incontro con i venditori, Google ha deciso di organizzare un evento parallelo nella stessa città che pubblicizzi l’adozione del suo Checkout. Ci si chiede però se quella di ritirare le proprie inserzioni da AdWords sia stata una mossa che rechi danno più a Google (privandolo del copioso investimento di eBay da oltre 20 milioni di dollari) o più ad eBay (che non godrà più di tutto il traffico fornitogli da Google). L’unica certezza è che il danno sarebbe stato per entrambi, ed anche di grave entità.

La versione ufficiale rimane comunque quella fornita a Pc World da Hani Durzy, portavoce di eBay: «è una cosa che facciamo spesso nei diversi canali di marketing, ma, detto questo, siamo comunque irritati dal fatto che Google abbia scelto questo momento per fare concorrenza al nostro evento annuale che dà modo ai venditori online di imparare come far crescere il proprio business su eBay e su altri canali. Non è il tipo di attività che normalmente i partner fanno tra di loro».

La dura reazione di eBay ha incoraggiato Google a cancellare l’appuntamento fissato per l’eBay Live, annullando così la protesta. eBay non ha però ancora rimosso il proprio veto dalle pubblicità sulla sezione USA del motore di ricerca. Si torna alla guerra fredda, da cui ne usciranno nuovi equilibri per un rapporto che in tempo di “coopetition” è andato pesantemente deteriorandosi.